Tempo di rimettersi in Cammino

E’ passato un po’ dalla fine del mio Cammino e, anche se non mi sono mai fermata veramente, è tempo di rimettersi in marcia, questa volta andando incontro al nuovo anno e scoprendo sentieri nuovi.

Questa volta, camminerò in Sardegna, sul Cammino di Santu Jacu. Purtroppo, avendo solo pochi giorni a disposizione, ne seguirò solo un pezzettino: da Macomer a Cabràs, nell’antico territorio del Giudicato di Arborea. Camminerò per 5 giorni e vi terrò aggiornati, se vorrete, con alcune foto e qualche commento sulle bellezze del percorso.

Intanto, ecco l’itinerario che seguirò e il link al sito ufficiale dell’Associazione Amici del Cammino di Santu Jacu, da cui potete scaricare descrittivi, tracce GPS e tutto ciò che occorre per seguire questo Cammino!

Alloggi Arles – Carcassonne

In seguito a diverse richieste, ritengo utile pubblicare qui la lista coi riferimenti dei luoghi dove ho aggiornato lungo il Cammino, nella tratta Arles – Carcassonne. Essendo un segmento fuori da “Cammini” ufficiali, non si tratta di accoglienze pellegrine, ma di strutture turistiche, eccezion fatta per la Maison du Pèlerin di Saint-Gilles.

Se non riuscite a visualizzare l’elenco, apritelo da qui: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1Q0cYKopK3XzpEqmgRgaudstgXrmbpLq0XXP5XHjpIf4

Tracce GPS Carcassonne – Lourdes (Cammino del Piemonte Pirenaico – GR78)

Tracce GPS del Cammino del Piemonte Pirenaico da Carcassonne a Lourdes (GR78).

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS.

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Ripercorrere e ricordare

In questi giorni sto mettendo mano alle tracce gps fatte durante il mio Cammino. Quando mi sono offerta di sistemarle per una pellegrina, l’ho immaginato come un compito che mi avrebbe fatto piacere. In realtà è molto più di questo.
Chi mi conosce sa che lavoro tutti i giorni su carte, tracce, mappe, foto satellitari e amenità cartografiche varie, e questo mi mette spesso nella condizione di immaginare con gli occhi della mente il terreno che vedo disegnato sullo schermo del pc o su una carta “di carta”. Questo mi aiuta molto quando cammino: capire che una serie di linee sono una duna ai piedi della quale si snoda il sentiero che devo seguire è fondamentale, se non voglio finire spiaccicata su una provinciale. Seguire, passo passo, puntino dopo puntino, i passi fatti due anni fa è commovente.
Perché non si tratta più di immaginare, ma di rivivere. Rivedere e respirare i campi di grano, maturi sotto al sole, l’acqua dei grandi canali, rettilinei a perdita d’occhio, abbacinanti sotto al sole e tormentati dalla pioggia, sentire sulla lingua l’odore dell’acqua dolce, così diversa da quello dell’acqua di mare. Sentire nelle orecchie lo stridere dei gabbiani che mi avvertivano che stavo per commettere un’imprudenza che mi poteva costare molto più di un bello spavento.
Rivedere le cime imbiancate delle montagne che si avvicinano sempre di più. Il masso su cui abbiamo fatto pausa con Roberto, mangiando del cioccolato, mentre il nostro cane accompagnatore ci aspettava. L’acqua della Durance che salutiamo su un ponte all’alba, dopo averla seguita per tanti giorni e attraversate più volte. Rivedere l’antenna gigante di un ripetitore che ci ha fatto da punto di riferimento per 3 giorni. Sentire il calore del sole battermi sul viso appena prima di attaccare la salita verso Notre Dame du Laus e sentire l’urgenza di chiedere acqua fresca a una casa di privati. Il riflesso del lago di Serreponçon con il sole ancora addormentato che ci si rispecchia dentro. La pausa banana sotto la croce in ferro battuto di un cimitero. La spaventosa idea di attraversare una gola passando sui tubi di una condotta per l’acqua e il bruciore delle ortiche sulle gambe, una volta arrivati di là. Il sapore delle ciliegie, più buone perché colte con le mie mani. L’odore della terra delle risaie, la sabbia grigia dei “sabbioni”. Il calore dell’affetto di chi mi ha accolta in casa sua. La gioia di rivedere i miei genitori, seduti in un bar di Peyruis. La frustrazione della solitudine a Béziers, la grande crisi. La paura del camion che si avvicina e il sollievo del miracolo. Il verso delle gazze che ci urlano contro mentre con Roberto arranchiamo in salita nelle orme strisciate dalle vacche nel fango. E dove saranno le vacche? Mah! Le mutande perse in un bosco e le altre uscendo da un castello… meno male che quelle le ho recuperate, però! L’accoglienza calda e umana di posti di cui non conoscevo l’esistenza: Argeliers, Homps, Marseillette. Il pane senza glutine di Marseillette, così buono! La frescura della casa di Georges e l’affetto della sua famiglia. Le lumachine attaccate agli steli secchi dell’erba davanti a una chiesetta provenzale. Il sapore del formaggino con la mucca che ride spalmato su una galletta di mais e condito con un po’ di polvere magica al peperoncino. Le mie scarpe salutate davanti alla chiesa di St.-Gilles.
Bastano dei puntini su uno schermo per rivivere tutto questo? A volte bastano… Forse perché i luoghi che vedi camminando ti si incidono nell’anima come gli incontri che fai e le piccole cose di cui gioisci. Sarò sempre grata per questo viaggio. Sempre.

Tracce GPS Arles – Carcassonne

Ecco le tracce gps del tratto Arles-Carcassonne, seguendo il Canal du Rhône à Sète e poi il Canal du Midi, da Agde fino a Carcassonne. Si tratta di un itinerario più breve rispetto alla Via Tolosana e più riparato dal sole e dal vento, ideato e aperto da Flavio Vandoni nel 2010 e messo liberamente a disposizione, insieme a molti altri cammini, sul sito camminando.eu. Il percorso è facile e del tutto pianeggiante, ma non è dotato di accoglienze pellegrine, quindi occorre organizzarsi.

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS.

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Tracce GPS Monginevro – Arles (GR 653D)

Tracce GPS della Via Domitia (GR 653D), dal Monginevro ad Arles.

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS. Continua la lettura di Tracce GPS Monginevro – Arles (GR 653D)

Tracce GPS Milano – Briançon

Sempre più persone mi scrivono per avere indicazioni su come seguire il percorso che ho descritto in questo sito ormai due anni fa. Ci metterò un po’, ma credo sia utile mettere a disposizione le tracce GPS del mio Cammino: alcuni giorni ho sbagliato, altri si è spento il GPS… insomma, ci dovrò lavorare su, ma poi le troverete tutte qui, pronte da scaricare. Iniziamo dalla parte italiana: da Milano a Briançon.

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS.

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Escursione: Le due Anime della Liguria

Il Prossimo 31 Luglio 2016, guiderò un’escursione per l’Associazione Four Seasons – Natura e Cultura nel Parco Naturale Regionale del Beigua… chi voglia unirsi è, come sempre, il benvenuto!

Qui puoi trovare tutti i dettagli

Sito web dell’Associazione per iscriversi e chiedere maggiori informazioni

Descrizione – La Liguria non è solo spiagge e mare affollato, ma anche paesaggi mozzafiato e ricchezze naturali meravigliose. L’escursione propone un itinerario ad anello nel Parco del Monte Beigua, alla scoperta di uno dei tratti più spettacolari dell’Alta Via dei Monti Liguri, che si snoda sullo spartiacque tra il versante padano e quello ligure affacciato direttamente sul mare, offrendo un panorama che va dalle Alpi Apuane alle Alpi Liguri.

Programma – Partiremo dal Rifugio Pratorotondo, dove sorge anche il punto informativo Bruno Bacoccoli del Parco Naturale Regionale del Beigua. Camminando, raggiungeremo il Rifugio Argentea e ammireremo i block field che rendono famosa questa zona del Parco. Scopriremo lentamente le due anime della Liguria: il verde delle montagne e il blu del mare.

Cosa portare: Tessera associativa (a chi non l’ha verrà fatta la momento a un costo di 10€ per un anno), pranzo al sacco, calze e scarpe da trekking, occhiali da sole, cappello, pile, zaino giornaliero, crema solare. Importante la dotazione d’acqua e indumenti adatti a proteggersi dal sole.
Trasporti locali: mezzi propri
Pasti: pranzo al sacco (non incluso)
Prenotazioni entro: le 13:00 di sabato 30 luglio, presso i nostri uffici allo 324 8486608. Oppure via email, scrivendo a segreteria.milano@fsnc.it e attendendo la riconferma.
Data partenza: 31-07-2016
Dislivello: 580 m
Lunghezza: 10,40 km
Appuntamento 1: ore 07:00 – Milano, Viale Famagosta, stazione taxi presso fermata MM1
Appuntamento 2: ore 09:30 – Rifugio Pratorotondo, Via Pratorotondo 2, Cogoleto

1a Giornata Nazionale GAE: sul Sentiero del Viandante con le Guide

La giornata iniziava incerta: il meteo era infausto, ma, come sempre prima di un’escursione, avevo chiesto a Chi sta lassù un po’ di clemenza e un’occhiata di sole per goderci meglio l’esperienza. E sono stata ascoltata!

In 27 indomiti, ci siamo trovati a Varenna, davanti alla stazione, per partire in direzione di Bellano e quindi di Dervio, seguendo le tracce arancioni del Sentiero del Viandante. La più giovane: una bimba di sei anni, bravissima e curiosissima. Il più attivo: Davon, un labrador che ha percorso almeno 4 volte la nostra distanza.

Una bellissima giornata per scoprire insieme chi sono le Guide Ambientali Escursionistiche e cosa fanno, nella cornice meravigliosa del Lago di Lecco, con i suoi scorci e il paesaggio frutto dell’interazione secolare dell’uomo con la Natura.

Arrivederci alla prossima e… Buon Cammino!

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Il Sentiero del Viandante con le Guide – 5 Giugno 2016

Per la Giornata Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, propongo questa escursione promozionale a PARTECIPAZIONE GRATUITA . L’ISCRIZIONE E’ OBBLIGATORIA ENTRO IL 3 GIUGNO (vedi sotto)

Il Sentiero del Viandante è un itinerario escursionistico che collega antiche mulattiere e percorsi storici risalenti all’età protostorica e romana, percorrendo la costa orientale del Lago di Como, sulle prime pendici dei monti. Il percorso consente di godere scorci panoramici meravigliosi del Lago e di cogliere il sapiente equilibrio che l’uomo è riuscito a instaurare con un ambiente non sempre facile.

L’escursione proposta dalle G.A.E. Fabio Marotta e Sara Zanni parte dalla stazione ferroviaria di Varenna (LC) e termina alla stazione ferroviaria di Dervio (LC), facilmente raggiungibili anche in treno da Milano. Gli escursionisti più inesperti possono interrompere il percorso a Bellano, dopo circa 3 ore di cammino dalla partenza, mentre i più allenati possono compiere l’intero itinerario con le Guide fino a Dervio. Il rientro verso Varenna o Lecco e Milano è possibile grazie al collegamento ferroviario.

Equipaggiamento: Scarpe da trekking,1,5 litri d’acqua, pranzo al sacco, mantellina o k-way, cappello, crema solare
Info e prenotazioni: 335 5722106, sarazanni.gae@gmail.com

Scarica la locandina e il regolamento di escursione.

viandante

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