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Alloggi Arles – Carcassonne

In seguito a diverse richieste, ritengo utile pubblicare qui la lista coi riferimenti dei luoghi dove ho aggiornato lungo il Cammino, nella tratta Arles – Carcassonne. Essendo un segmento fuori da “Cammini” ufficiali, non si tratta di accoglienze pellegrine, ma di strutture turistiche, eccezion fatta per la Maison du Pèlerin di Saint-Gilles.

Se non riuscite a visualizzare l’elenco, apritelo da qui: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1Q0cYKopK3XzpEqmgRgaudstgXrmbpLq0XXP5XHjpIf4

Tracce GPS Arles – Carcassonne

Ecco le tracce gps del tratto Arles-Carcassonne, seguendo il Canal du Rhône à Sète e poi il Canal du Midi, da Agde fino a Carcassonne. Si tratta di un itinerario più breve rispetto alla Via Tolosana e più riparato dal sole e dal vento, ideato e aperto da Flavio Vandoni nel 2010 e messo liberamente a disposizione, insieme a molti altri cammini, sul sito camminando.eu. Il percorso è facile e del tutto pianeggiante, ma non è dotato di accoglienze pellegrine, quindi occorre organizzarsi.

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS.

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Tracce GPS Monginevro – Arles (GR 653D)

Tracce GPS della Via Domitia (GR 653D), dal Monginevro ad Arles.

ATTENZIONE: Quando usate il GPS non siete autorizzati a spegnere il cervello! Ricordate di prestare sempre la massima attenzione a ciò che fate e a dove mettete i piedi. Il miglior giudice del cammino da seguire deve essere la vostra testa, non il GPS. Continua la lettura di Tracce GPS Monginevro – Arles (GR 653D)

Tappa 28: Arles – Saint-Gilles

Ieri è stata una giornata strana, che ha interrotto la routine del Cammino. È cominciata con la partenza dei miei genitori e di Roberto, che sono rientrati insieme in Italia. È stato un momento un po’ triste, come sempre avviene per i saluti, ma abbiamo sdrammatizzato: al mio rientro sicuramente organizzeremo qualcosa e continuerò nel frattempo a sentire spesso i miei…e poi, sul Cammino, le separazioni sono nelle regole del gioco! Dopo la loro partenza anche io ho salutato Stefano, Renée e Paul, i nostri hospitaleri: il programma della mia giornata prevedeva l’acquisto di un paio di scarpe nuove, causa decesso delle vecchie! Georges è venuto a recuperarmi alle 9 e, dopo aver lasciato Stefano in centro, siamo andati a un enorme Decathlon a Nîmes. Lì ho trovato mon bonheur, come ha detto Georges. Già che eravamo lì, Georges mi ha anche portata a vedere la Maison Carrée, dove proiettavano un film interessante sulla nascita di Nemausius.
Nel pomeriggio lui e Christiane mi hanno portata a un mercato express, una specie di ortofrutta all’ingrosso che dura mezz’ora e si svolge come un assalto alla cassetta di frutta e verdura! La sera a nanna presto: dopo due giorni di riposo, i miei piedi dovevano essere pronti ad affrontare una nuova tappa!
Oggi, per la prima volta da quando ho lasciato l’Italia, ho camminato sola: Stefano è andato alle Saintes Maries de la Mer e io non me la sono sentita di affrontare 35km senza ripari con il mignolo ancora impacchettato come un salame… Così sono andata a Saint-Gilles: tappa di soli 20km che mi farà anche risparmiare un giorno rispetto al percorso costiero. La tappa è bellissima, segue il GR 653, e attraversa la Camargue con le sue risaie e i suoi pascoli per i tori e i cavalli bianchi. Ora sono a Saint-Gilles: qui ho trovato un vero Albergue per i pellegrini e mi riposerò un po’ prima di andare a visitare la cripta dell’Abbaziale. Questa città, meta di pellegrinaggi per tutto il Medioevo, è ora molto decaduta, ma rimane comunque crocevia di molti cammini e anche solo la possibilità di ammirare la facciata scolpita dell’Abbaziale (XII secolo) vale la pena di una sosta!
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Tappa 27: Fontvieille – Arles

Purtroppo ieri ho commesso un errore stupido da principiante: alla dodicesima vescica, la tredicesima si è strappata, poiché la pelle si è macerata per il caldo. Purtroppo la vescica suicida era quella peggiore: sotto il mignolino del piede e…bisogna provarlo, ma non usare un mignolino per camminare è impossibile! Così oggi ho usato poco i piedi: seguendo il consiglio sia di Georges che di Renée, la nostra hospitalera ad Arles, che ci hanno sconsigliato di raggiungere la città seguendo il Cammino, perché troppo pericoloso, siamo andati a visitare il Musée d’Arles Antique e le antichità romane della città. Questa sera, quando il caldo furente calerà, faremo un po’ di festa per salutare Roberto, che torna a casa, e i miei genitori che hanno terminato i giorni di ferie. Ecco anche oggi un po’ di foto!20140612-175917-64757274.jpg

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Da Arles a Palavas Les Flots passando per Saintes Maries de la Mer

Oggi mi sono dedicata a rintracciare con precisione il percorso che dovremo seguire (se decideremo di farlo) per andare da Arles a Saintes Maries de la Mer e da lì raggiungere Palavas Les Flots, attraverso la Camargue, che più Camargue non si può. Ne è venuto fuori un descrittivo, con alcune mappe più dettagliate rispetto a quelle già pubblicate e le tracce gps del percorso. Metto a disposizione anche le tracce gps, premettendo, però, che non le ho ancora potute verificare sul campo: se le voleste usare, quindi, prestate attenzione, perché basta sbagliare un incrocio e vi troverete sul lato sbagliato di uno stagno, costretti ad allungare di molto tappe già lunghe.

Comunque sia: ecco qua la “guidina” in formato PDF

  1. Traccia GPS da Arles a Saintes Maries de la Mer
  2. Traccia GPS da Saintes Maries de la Mer a Le Grau du Roi
  3. Traccia GPS da Le Grau du Roi a Palavas les Flots

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Variante in Camargue per Saintes Maries de la Mer

Quasi un anno fa, un collega mi parlava di un posto bellissimo di cui non sapevo niente: Saintes Maries de la Mer, un paesino sul mare, in Camargue, a una trentina di chilometri da Arles. Avremmo dovuto andarci in viaggio di nozze, ma non c’è stato tempo. Ieri, Stefano l’amico pellegrino che percorrerà con me il tratto francese del mio Cammino, mi chiama e mi propone di aggiungere una deviazione per Saintes Maries de la Mer al nostro itinerario. E perché no? Ricordo che mi ero un po’ informata e, oltre a essere turisticamente attraente per la sua posizione, era stato in passato anche un’importante meta di pellegrinaggio, tanto che anche oggi è meta di un pellegrinaggio importante per la comunità gitana. E così, nel giro di qualche ora, ecco approntata una possibile variante per Saintes-Maries de la Mer, che, se le gambe e il tempo ce lo permetteranno, potremo percorrere.

Tappa 1: Arles – Saintes Maries de la Mer, 35 km

Tappa 2: Saintes Maries de la Mer – Le Grau du Roi, 37 km

Tappa 3: Le Grau du Roi – Palavas les Flots, 20 km

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E ora vediamo un po’ perché sarebbe così interessante includere Saintes Maries de la Mer in questo Cammino.

Le Tre Marie

Secondo una tradizione molto antica, nei primi anni del Cristianesimo approdò in questo porto una barca priva di remi, vele o timone, che portava a bordo le tre Sante Marie e la loro serva Sara. Le tre Marie erano Maria Salomè, Maria di Giacomo e Maria Maddalena. Dal Vangelo di Giovanni, sappiamo che la madre di Gesù aveva una sorella, moglie di Cleofa e madre di Giacomo, detto il Minore: a essa la tradizione sembra attribuire il nome di Maria di Giacomo. Maria Salomè, invece, viene menzionata due volte nel Vangelo di Marco con il nome di Salome e, grazie al Vangelo di Matteo, la possiamo identificare con la madre dei figli di Zebedeo, ossia Giacomo il Maggiore, il cui sepolcro è venerato a Compostela, e Giovanni. Sono queste tre donne a recarsi per prime, dopo il sabato della Risurrezione, al sepolcro di Cristo e a trovarlo vuoto, vegliato dall’Angelo che le invia a portare la buona notizia agli Apostoli.

Secondo una tradizione medievale, le persecuzioni avvenute sotto l’impero di Tiberio avrebbero colpito anche le tre Marie, che sarebbero state arrestate e imbarcate su una nave priva di remi e vele che, condotta dalla Provvidenza, raggiunse la Provenza nel luogo che poi prese il nome di Saintes Maries de la Mer. Qui sorge una delle chiese cristiane più antiche d’Europa e ancora oggi il santuario è molto venerato.

Il culto di Santa Sara

Nella cripta del santuario, inoltre, è venerata Santa Sara, nome che non posso ignorare! Non ci sono fonti sicure per identificare questa santa, anzi, esistono almeno 4 tradizioni diverse:

  1. Una di queste è strettamente legata a quella delle Tre Marie: Sara sarebbe stata, infatti, una delle loro ancelle, che però non era stata imbarcata insieme a loro. Dopo aver supplicato le sue padrone di non abbandonarla, salì sul mantello che intanto Salomè le aveva gettato, usandolo miracolosamente come una zattera, servendosene per raggiungerle sulla barca.
  2. Secondo un’altra tradizione, Sara non proveniva dalla Palestina, ma era originaria della Camargue, discendente da una famiglia nobile e regina di una sua tribù. All’arrivo delle Tre Marie, le avrebbe accolte e si sarebbe successivamente convertita alla nuova religione.
  3. Esiste anche la tradizione secondo cui Sara avrebbe avuto origini egizie, badessa di un convento in Libia, oppure persiane, appartenente ad un gruppo di martiri.
  4. Non mancano, poi, le tradizioni più eretiche, frutto di quella “letteratura di confine” che tanto va di moda di questi tempi: Sara non sarebbe altro che la figlia di Gesù e della Maddalena, nata quando probabilmente la madre si trovava ancora in Palestina, oppure durante la traversata. Secondo queste teorie sarebbe questo il vero Santo Graal, ovvero il Sangue Reale, che la Maddalena avrebbe recato con sé in Provenza ed il “vaso” contenitore non sarebbe allora altro che un’allegoria del suo ventre, che gravido conteneva la stirpe divina, la discendenza di Gesù Cristo (per approfondimenti, potete anche leggere “Il Codice Da Vinci” di Dan Brown che soddisferà tutta la fame di notizie del genere).

Sebbene non sia mai stata santificata dalla Chiesa Cattolica, il culto di questo personaggio è sopravvissuto ai secoli e oggi è venerata come patrona dei Gitani che ogni anno, il 24 e il 25 maggio si radunano per celebrarla, portandone la statua fino al mare.

N.B.: Un ringraziamento particolare a Flavio Vandoni, Georges Grave e a Manrico Canepari per la validazione dell’itinerario della variante e a Stefano Stefani per le informazioni storiche su Saintes Maries de la Mer.

Lacune che si colmano

Con il passare dei giorni e con le ricerche che si approfondiscono, gradualmente anche i dubbi e le lacune iniziano a colmarsi e l’animo della pellegrina a tranquillizzarsi, anche per quelle tappe che sono meno frequentate e quindi meno attrezzate. Così, grazie a Flavio a cui devo sempre di più, ecco che anche le tappe fra Arles e Carcassonne iniziano ad avere alloggi possibilità di alloggi.

Come sempre, troverete questi aggiornamenti nel file excel che ho pubblicato nel post relativo alle tappe. Comunque, ecco il PDF aggiornato con i nuovi dati.

Sète: una delle tappe fra Arles e Carcassonne

Da Arles ai Pirenei: le tappe

Il Cammino del Piemonte Pirenaico

In questi giorni ho avuto modo di ponderare ampiamente le tappe per concludere la parte francese del mio Cammino estivo e di confrontarmi con Stefano, un amico pellegrino che mi accompagnerà dal Monginevro fino ai Pirenei. I nostri conti ci hanno portati a fissare un programma di 48 tappe in terra francese… 48 tappe che formeranno una collana di perle: un giorno più bello dell’altro, a giudicare da quello che sto leggendo e scoprendo online e, di conseguenza, l’entusiasmo cresce.

Ci saranno problemi, qua e là, a trovare alloggi a prezzi pellegrini, ma in qualche modo faremo: inutile adesso fasciarsi la testa prima di cadere. Quando saremo là vedremo come ce la caveremo… comunque nei prossimi giorni posterò una tabella riassuntiva degli alloggi in cui progetto di dormire fra Milano e St.-Jean-Pied-de-Port, in modo che chi deciderà in futuro di percorrere questo stesso Cammino, potrà basarsi su una fonte già “filtrata”. Quindi, tornando a noi… ecco qua le tappe che faremo tra Arles e St.-Jean-Pied-de-Port.

  1. Arles – St. Gilles: 20 km parziali, 731.8 km da Milano
  2. St. Gilles – Aigues-Mortes: 30 km parziali, 761.8 km da Milano
  3. Aigues-Mortes – Palavas: 30 km parziali, 791.8 km da Milano
  4. Palavas – Sète: 27 km parziali, 818.8 km da Milano
  5. Sète – Agde nord: 23 km parziali, 841.8 km da Milano
  6. Agde nord – Béziers: 24 km parziali, 865.8 km da Milano
  7. Béziers – Capestang: 21 km parziali, 886.8 km da Milano
  8. Capestang – Argens: 39 km parziali, 925.8 km da Milano
  9. Argens – Trèbes: 35 km parziali, 960.8 km da Milano
  10. Trèbes – Carcassonne: 14 km parziali, 974.8 km da Milano

Le tappe fra Arles e Carcassonne sono state sperimentate e descritte da Flavio Vandoni, un caro amico camminante e hospitalero, che ha percorso il Cammino da Roma a Finisterre qualche anno fa e si prende la briga di aggiornare annualmente i dati da lui raccolti. Trovate i suoi descrittivi nelle varie sezioni del sito www.camminando.eu. Le tappe successive fanno parte del Cammino del Piemonte Pirenaico: per avere maggiori informazioni su questo Cammino, fate riferimento alle fonti che ho citato nel post sulla bibliografia… e magari ne parleremo più avanti.

  1. Carcassonne – Montréal: 22 km parziali, 996.8 km da Milano
  2. Montréal – Fanjeaux: 19 km parziali, 1015.8 km da Milano
  3. Fanjeaux – Mirepoix: 30 km parziali, 1045.8 km da Milano
  4. Mirepoix – Ludiès/Carlaret: 26 km parziali, 1071.8 km da Milano
  5. Ludiès – Montégut: 27.5 km parziali, 1099.3 km da Milano
  6. Montégut – Caoué de Coume: 27 km parziali, 1126.3 km da Milano
  7. Caoué de Coume: St.-Lizier: 25.5 km parziali, 1151.8 km da Milano
  8. St.-Lizier – St.-Lary: 30 km parziali, 1181.8 km da Milano
  9. St.-Lary – Juzet d’Izaut: 20 km parziali, 1201.8 km da Milano
  10. Juzet d’Izaut – St.-Bertrand-des-Comminges: 26 km parziali, 1227.8 km da Milano
  11. St.-Bertrand-des-Comminges – Lortet: 29 km parziali, 1256.8 km da Milano
  12. Lortet – Sarlabaus: 21 km parziali, 1277.8 km da Milano
  13. Sarlabaus – Bagnères de Bigorre: 22 km parziali, 1299.8 km da Milano
  14. Bagnères de Bigorre – Lourdes: 29 km parziali, 1328.8 km da Milano
  15. Lourdes – Asson: 24 km parziali, 1352.8 km da Milano
  16. Asson – Arudy: 18.5 km parziali, 1371.3 km da Milano
  17. Arudy – Oloron-Sainte-Marie: 23 km parziali, 1394.3 km da Milano
  18. Oloron-Sainte-Marie – Hopital St.-Blaise: 23 km parziali, 1417.3 km da Milano
  19. Hopital St.-Blaise – Mauléon: 16.5 km parziali, 1433.8 km da Milano
  20. Mauléon – St.-Juste-Ibane: 21 km parziali, 1454.8 km da Milano
  21. St.-Juste-Ibane – St.-Jean-Pied-de-Port: 24 km parziali, 1478.8 km da Milano.

Alla scoperta della Francia

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Come ho già scritto, il tratto di Cammino che mi porterà ad attraversare la Francia meridionale è per me completamente sconosciuto. La cosa un po’ mi spaventa, ma mi emoziona molto. Più leggo e più scopro cose e luoghi di cui non sospettavo l’esistenza e che vorrei vedere con i miei occhi! D’altra parte l’ignoto spaventa un po’ tutti, ma affrontarlo è una delle esperienze più stimolanti della vita dell’uomo.
E così, per cercare di saperne un po’ di più e per alimentare la fantasia, mi sono fatta un giro su Youtube, alla ricerca di video che raccontino le vie che percorrerò… Ed ecco i risultati!